Territorio e Ambiente XIII Commissione Permanente “Territorio, ambiente, beni ambientali” Carmelo Morra ha preso parte ad una delle Indagini conoscitive promosse da questa Commissione, il cui traguardo più forte è la legge-delega sull’ambiente, che prevede il riordino complessivo e la semplificazione delle 1.148 leggi in materia ambientale. Diversi gli argomenti affrontati: la gestione dei rifiuti, la bonifica dei siti incontaminati, la tutela delle acque dall’inquinamento, il controllo delle risorse idriche, la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la gestione delle aree protette, la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni nell’atmosfera.
Il senatore Morra è intervenuto, in particolare, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno e sui danni provocati dagli eventi meteorologici del gennaio 2003, che hanno coinvolto numerosi comuni del Subappennino Dauno. Il territorio dei Monti Dauni è, infatti, soggetto a fenomeni di intensa erosione superficiale diffusa e di erosione lineare lungo i corsi d’acqua montani, ed è dunque particolarmente esposto al rischio di frane. Il senatore ha più volte messo in evidenza la mancanza di una rete idraulica naturale, la disregolazione urbanistica, l’incontrollato disboscamento, e la diffusione di sistemi meccanizzati di coltivazione che non tengono conto dell’esigenza di salvaguardare i bordi degli appezzamenti e i pendii. Agli interventi di emergenza resi necessari dalla gravità degli eventi del gennaio 2003, sono stati destinati grazie all’impegno del senatore circa 14 milioni di euro. Interventi in FinanziariaGrazie all’apporto del senatore Morra, nei provvedimenti finanziari varati dal Governo sono stati inseriti dei finanziamenti a favore delle zone coinvolte da eventi sismici. Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiutiCarmelo Morra è stato uno dei membri di questa Commissione bicamerale, istituita con la legge 399/2001, i cui compiti principali sono stati l’indagine sul rapporto tra le organizzazioni criminali e la gestione del ciclo dei rifiuti (le cosiddette “ecomafie”) e più in generale sulle attività illecite collegate al settore dei rifiuti, la verifica dell’attuazione delle normative vigenti in materia di rifiuti nonché i comportamenti della pubblica amministrazione, e le modalità di gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti da parte degli enti locali.
Il senatore Morra ha soffermato la sua attenzione sull’emergenza rifiuti nel Meridione, e in particolare sulla necessità di un’operazione di bonifica e di un più efficace sistema di controllo nell’alta Murgia barese, dove più volte sono stati ritrovati fanghi pericolosi e rifiuti speciali illecitamente smaltiti. Inoltre, Carmelo Morra si è concentrato sulla complessa situazione dell’Irpinia, sui siti di stoccaggio rifiuti individuati dalle Amministrazioni della Provincia di Avellino (in alcuni casi ubicati a pochi chilometri dai confini con la Puglia) e sulle gravi ripercussioni ambientali create sul Subappennino Dauno dall’eccessiva vicinanza delle discariche campane
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